"Tutto nella vita di Gesù diventa rivelazione: i miracoli e gli esorcismi ma anche i limiti e la sofferenza. Questo fatto contraddice alle nostre attese perché esprime una debolezza che vorremmo escludere dalla rivelazione di Dio". Lo ha detto questa mattina mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia e vicepresidente Cei, al convegno "La Parola della Vita" promosso dalla diocesi di Cassano Ionio (fino al 29). Secondo il presule, proprio la debolezza di Gesù rivela la "profondità dell’amore di Dio per noi". Secondo il vescovo di Cassano all’Jonio, Vincenzo Bertolone, è "un grande male" non leggere le Scritture"ma ve n’è uno ancor peggiore: credere che questa lettura sia inutile". Per i giovani, poi, "la Parola deve divenire sorgente di verità: nessun epoca Storica ha conosciuto filosofi capaci di dare alle stampe un testo in cui si dia, come nella Bibbia risposta esauriente ai quesiti posti sull’origine della verità" e "sul fine ultimo dell’uomo". Al convegno interverranno, fra gli altri, il vescovo ausiliare di Milano mons. Franco Giulio Brambilla, mons. Domenico Graziani arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Luca Mazzinghi, del Pontificio Istituto Biblico di Roma.