” “La rivolta degli indiani, che per la seconda volta nell’anno e per tre giorni ha bloccato la capitale Kuala Lumpur con una imponente manifestazione sciolta solo ieri dopo numerose cariche della polizia e un uso massiccio dei lacrimogeni e degli idranti, ha origine nella loro graduale emarginazione dovuta all’alto livello di disoccupazione che, più di altre, tocca questa comunità. La minaccia degli elettori indiani di ritirare l’appoggio al governo, se confermata, potrebbe portare a elezioni anticipate nei prossimi mesi. La Malaysia, a maggioranza islamica, è uno tra i più influenti Paesi dell’Asia, avviato verso un sicuro benessere ma che vede acuirsi le sue contraddizioni. ” “Abitata da 25 milioni di persone su una superficia simil a quella italiana, vede una doppia discriminazione: religiosa ed etnica. Tradizionalmente abitata da una risicata maggioranza malese (50,4%) e da consistenti minoranze cinese, indiana e tribale, di fatto ha visto nel tempo una politica favorevole ai malesi, musulmani, contraria ai cinesi (in maggioranza buddhisti e taosti) e agli indiani (perlopiù di fede hindu). I gruppi tribali continuano in parte a praticare culti ancestrali, ma tra essi si trova la maggioranza dei cristiani malesi, cui si uniscono gruppi consistenti di cinesi e indiani.” “