"Rispetto a un anno fa è cresciuto il numero dei cittadini europei che hanno un posto di lavoro. Ciò però non deve essere fonte di autocompiacimento se vogliamo che l’Ue mantenga il suo impegno a raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo fissati" in questo ambito. Vladimír pidla, commissario per l’occupazione, commenta la relazione annuale sull’impiego in Europa, che mostra "la forte ripresa dei mercati del lavoro" nell’Ue27; una situazione che lo scorso anno ha consentito la creazione di 4 milioni di posti. "Abbiamo potuto constatare che riforme dell’occupazione ben concepite aggiunge pidla – funzionano e dobbiamo fare in modo di trarre insegnamenti dalle esperienze positive fatte in diversi Stati membri". Niente "autoelogi prematuri", aggiunge però il commissario, che prosegue: "Gli Stati membri devono in particolare sviluppare politiche dell’occupazione e della formazione maggiormente integrate". Secondo la Commissione si registrano progressi circa "l’invecchiamento attivo: infatti si è registrato un sensibile aumento del tasso di occupazione delle persone tra i 55 e i 64 anni di età". D’altro canto "in molti Stati membri permangono difficoltà a integrare efficacemente i giovani nel mercato del lavoro": il tasso medio di disoccupazione giovanile resta "estremamente elevato", oltre il 17%.