La presenza degli immigrati in Italia viene spesso affrontata prendendo la "pur difficile scorciatoia della legalità". E’ invece "importante andare più in profondità per esaminare l’ineludibile domanda etica che sorge". E’ questo l’obiettivo che la Fondazione Scalabrini, lo Sclabrini International migration institute (SIMI) e lo Cser si propongono, promuovendo a Roma (presso la Pontificia Università Urbaniana) il 28 novembre un convegno dedicato al tema "Migrazioni: questioni etiche". "Si parla di immigrazione si legge in un comunicato in cui si presenta l’iniziativa quasi solo per sottolineare aspetti problematici". La reazione al disagio consiste nell’eliminarlo, e quando si tratta di immigrati la via più rapida è l’espulsione". I promotori del convegno propongono di centrare la discussione sul "dialogo etico" che le migrazioni richiedono. Docenti di filosofia e morale si chiederanno quale orientamento deve guidare l’atteggiamento e le politiche di fronte ai migranti; che cosa significa giustizia quando riguarda persone che vivono e lavorano nel nostro Paese ma non ne hanno la cittadinanza; quali cambiamenti esige la realtà multiculturale nel processo democratico. (per info: 06/5812741).