"Un cattolico, un ebreo, un musulmano…". È questo l’incipit di molte barzellette religiose. Stasera a Barcellona saranno proprio un cattolico, un ebreo, un musulmano e rappresentanti di altre religioni che si metteranno in gioco in una sorta di gara di racconti e brevi storie umoristiche per vedere proprio come l’umorismo religioso possa rappresentare "un modo per migliorare la convivenza". Sull’iniziativa, che si inserisce in un ciclo di tavole rotonde nella sala dei carmelitani scalzi della via Diagonal di Barcellona, si registra molta attesa e curiosità. I relatori, Antonio Deulofeu, parroco di San Llorenç di Terrassa, Halil Bàrcena, direttore dell’Istituto di Studi Sufi di Barcellona, Bhakti Das, presidente del Centro di Ioga Vedanta Sivananda e Jorge Burdman, rappresentante della Comunità Israelitica di Barcellona, cercheranno di "vedere insieme come tramite le barzellette e i racconti umoristici religiosi ci sia un modo non di fissare i pregiudizi bensì di superarli".