"Cercare soluzioni per far fronte alle sfide che le migrazioni e le altre forme di mobilità rappresentano per i sistemi sanitari nazionali". È il compito assegnato alla ottava Conferenza dei ministri europei della Salute, inaugurata questa mattina a Bratislava, nell’ambito del programma della presidenza slovacca del Consiglio d’Europa. L’incontro, dal titolo "Gente in movimento: una sfida per i diritti umani e i sistemi sanitari", proseguirà fino a domani e riunisce i ministri competenti dei 47 stati membri del CdE. "In particolare spiegano i promotori -, i partecipanti prenderanno in esame l’evoluzione delle migrazioni e dei modelli sanitari in Europa e s’interrogheranno sui rapporti tra le migrazioni – da un punto di vista sociale, etico e dei diritti umani – e la pianificazione, l’attuazione e l’accessibilità al servizio sanitario". Le relazioni introduttive sono affidate a Terry Davis, segretario generale CdE e a Robert Fico, primo ministro slovacco; a queste seguiranno gli interventi di medici e ricercatori. Al termine della Conferenza "è prevista l’adozione della Dichiarazione di Bratislava sulle migrazioni, la salute e i diritti umani". Sempre a Bratislava, il governo slovacco ha realizzato una mostra sulla tossicodipendenza, che assegna alla famiglia un ruolo di primo piano sul versante della prevenzione.