"La notizia dell’improvvisa morte di mons. Germano Zaccheo mi colpisce e mi colma di tristezza, ma è anche fonte di grande speranza nella fede il fatto che sia avvenuta proprio a Fatima, subito dopo la recita del santo rosario. Una coincidenza che mi dona grande serenità pensando che la Vergine in persona l’abbia voluto accompagnare nella casa del Padre". Si è espresso così il card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza episcopale piemontese, all’indomani della morte del vescovo di Casale Monferrato che ricorda come "una persona dotata di grande senso di responsabilità pastorale, frutto della sua acuta intelligenza e della sua spiccata sensibilità umana". Di mons. Zaccheo, il card. Poletto sottolinea "la particolare passione per l’arte, sempre rivolta alla ricerca del bello", che lo ha portato ad impegnarsi "per il restauro di numerose opere, soprattutto riportando all’antico splendore il meraviglioso Duomo di Casale, uno dei più prestigiosi monumenti medievali del Piemonte". L’arcivescovo mette infine in risalto la "profonda carica umana" che ha contraddistinto mons. Zaccheo: "Sapeva immediatamente infondere grande simpatia in chi lo incontrava".