” “"Queste persone, tutte quelle come noi, vivono all’insegna della gratuità, del dono totale di sé, della bellezza. Sono come le stelle nel firmamento: discrete, non s’impongono, nulla chiedono, si offrono come incoraggianti compagne di strada, perché essa sia meno amaramente solitaria". Le sorelle Cappuccine del monastero di Carpi, situato accanto alla chiesa di S. Bernardino da Siena, spiegano così il senso della Giornata "pro Orantibus", che si celebra oggi, 21 novembre, per "ricordare il grande dono della chiamata contemplativa e ricordare agli uomini di oggi, le cui vite sono spesso frenetiche, che è sempre necessario saper alzare gli occhi al cielo". In una società in cui c’è poco spazio per la gratuità, le claustrali donano la propria vita a Dio e si dedicano a un’incessante preghiera: "Quando ancora la città dorme raccontano la nostra preghiera sale a Dio invocante benedizioni su ogni cittadino, perché possa aprirsi bene all’imminente giornata e perché Dio lo accompagni". Due sono i monasteri di clausura a Carpi: quello delle monache Clarisse (Ordine di S. Chiara) ospita attualmente 7 religiose, mentre il monastero delle Cappuccine, un altro ramo del medesimo Ordine, può contare sulla presenza di 6 religiose. Per celebrare con le claustrali questa giornata, oggi il vescovo Elio Tinti presiedetà una messa alle ore 18, presso il Monastero delle Cappuccine.