Per quanto riguarda la tutela sociale della maternità e della vita umana nascente, il Forum – si legge nella nota diffusa oggi – ha presentato diverse proposte, tra cui "contributi per 24 mesi per ogni nato, in caso di richiesta di Ivg per problemi economici, e l’esenzione dal ticket sulle prestazioni diagnostiche per le gestanti in grave disagio sociale ed economico; la pubblicizzazione del parto in anonimato come soluzione estrema alternativa all’aborto". Il Forum pugliese, cui aderiscono 33 associazioni regionali, "apprezza – commenta la presidente, Lodovica Carli l’apertura al confronto dell’assessore, nonché la sua disponibilità a organizzare con noi un convegno di studio su legge 194 e Consultori in Puglia. Se infatti si pensa che in Puglia solo il 10% delle donne che richiedono l’interruzione di gravidanza si rivolgono ai Consultori, si può facilmente concludere che l’iter preventivo dell’Ivg (art.2, legge 194/78) non viene adeguatamente realizzato".