ECUMENISMO: LA NUOVA TRADUZIONE DELLA BIBBIA; CHE COSA CAMBIA (2)

Andando incontro al "desiderio di molti" si è scelto di cambiare nella formulazione del Padre Nostro l’attuale "non indurci in tentazione", scegliendo l’espressione "non abbandonarci alla tentazione" che – ha spiegato Betori – lascia aperta l’interpretazione sia alla richiesta di essere preservati dall’entrare nella tentazione sia di essere soccorsi quando si è nella tentazione". C’è poi il passaggio del saluto dell’angelo a Maria che si è preferito tradurre: "Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te", rispetto al vecchio "Ti saluto, o piena di grazia". Infine il passaggio in Giovanni 20,29: la parola di Gesù a Tommaso non è più: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!", bensì "Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!".