SCUOLA CATTOLICA: LE DIFFERENZE NEL "SOSTENERE" LO "STATUS GIURIDICO DEL LAICO"

Se in Italia "la scuola cattolica non riceve sussidi dallo Stato", in Romania le scuole cattoliche, "più numerose di quelle ortodosse", godono dei finanziamenti statali. A fornire questi due esempi – rispondendo alle domande dei giornalisti durante la conferenza di presentazione del documento "Educare insieme nella scuola cattolica" – è stato il card. Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, che interpellato sullo "status giuridico del laico" nella scuola cattolica ha risposto: "In tutti i Paesi c’è uno sforzo per assicurare tale status giuridico,anche sotto il profilo delle assicurazioni economiche, ma la realtà è molto diversa nelle varie nazioni". In alcuni "territori di missione", come in Congo,ha proseguito il cardinale, "il 60% delle scuole sono scuole cattoliche, molti ci lavorano, ma soprattutto come volontariato". Diversa la situazione in alcuni paesi post-comunisti: in Polonia, sono mille i presidi delle scuole cattoliche,e "lo Stato assicura i pagamenti". Per quanto riguarda l’identikit degli insegnanti, secondo il cardinale "l’insegnamento nelle scuole cattoliche deve essere accompagnato dalla testimonianza", e la "preoccupazione" è quella di "assicurare una vera identità cattolica, anche nelle scuole dove i cattolici non sono la maggioranza", pur nel "rispetto" dell’identità religiosa di tutti gli studenti".