"Il microcredito è un sistema efficace per sviluppare nuove aziende o per aiutare i disoccupati a rientrare nel mondo economico quali lavoratori autonomi": Danuta Hübner, commissario per la politica regionale, ha presentato oggi a Bruxelles una iniziativa volta "a migliorare l’accesso al credito per le piccole imprese e le persone che versano in una situazione di esclusione sociale", "che desiderino avviare un’attività autonoma". L’iniziativa, ritenuta in linea con la strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, vorrebbe rendere "più accessibili in Europa piccoli prestiti, ovvero microcrediti, al fine di rispondere a una domanda non ancora soddisfatta". La commissaria ha ricordato che il microcredito ha avuto grande successo in paesi in via di sviluppo (ad esempio in India) "e in questo campo esistono nell’Ue alcune iniziative sia a livello comunitario che nazionale". Per l’Esecutivo la domanda di questo genere di credito (prestiti per un importo medio di circa 7mila euro) proviene soprattutto da persone che creano piccole imprese di servizi: cure per persone, assistenza informatica, assistenza alle imprese, cura dei giardini. In tal caso "il microcredito può aiutare a trasformare in un’attività imprenditoriale capacità e abilità individuali". Hübner stima che con il microcredito "potremmo aumentare di 6,1 miliardi di euro il capitale investito in Europa".