"Un passaggio storico, anche nella direzione della cultura della vita. Un passaggio che avvia un momento di riflessione sia nei Paesi favorevoli alla pena di morte, sia nei Paesi contrari, che hanno però avviato con leggerezza un percorso che si interroga poco sulle contraddizioni dell’aborto e dell’eutanasia". A parlare al SIR è Mario Marazziti, portavoce della Comunità di Sant’Egidio e coordinatore della Campagna mondiale per una moratoria universale della pena capitale, dopo l’approvazione della risoluzione per una moratoria universale della pena capitale alla III Commissione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite. Questa approvazione, commenta Marazziti, è "un passaggio storico perché apre la strada a una giustizia senza morte, senza vendetta. Una giustizia capace sempre di pensare alla possibilità della riabilitazione. Una giustizia che non mette nelle mani dell’uomo la vita altrui". Da un punto di vista concreto questa approvazione, che dovrà essere adesso ratificata dall’assemblea generale dell’Onu nel mese di dicembre, "segnerà un’accelerazione dei Paesi che sono dentro una moratoria di fatto ma non dentro una moratoria di diritto". (segue)