” “La Migrates invita a guardare a questi giovani migranti come a "risorsa e provocazione". "Risorsa, grazie alle sorprendenti energie che essi sono ancora capaci di sprigionare e alla volontà di rinnovamento che in più forme manifestano; provocazione per la nostra società che, oltre all’inarrestabile invecchiamento in anagrafe, dà troppi segni di una diffusa e allarmante senescenza; infatti, le sue conquiste tecniche non compensano la deriva verso l’insaziabile voglia di possesso e di benessere fatto di consumismo materialista, né la perdita di tensione verso quei valori e ideali che danno senso alla vita stessa". Le migrazioni, e in particolare il loro volto giovanile, sono e saranno sempre più, precisa la Fondazione, un "problema emergente, sotto l’aspetto non soltanto della demografia, della politica, dell’economia, della cultura, ma pure della pastorale; una pastorale intesa nel suo senso più ampio, alla quale non può essere estraneo o marginale, ad esempio, l’irrinunciabile quanto complessa tematica dell’integrazione, del pluralismo etnico, culturale e religioso, introdotto della convivenza pacifica che vada al di dà della semplice coesistenza".” “