” “"Noi tutti, preti e vescovi, non siamo altro che persone che abbiamo consegnato la vita a Cristo. E l’abbiamo data per sempre, costi quel che costi…". Ciò "comporta che noi, vescovi e preti, esistiamo in un certo senso per scomparire. Occorre che Lui cresca e io diminuisca, diceva San Giovanni. È questa la nostra ragione di essere in mezzo alla gente: portare a Cristo, non fermare a noi". Così mons. Vittorio Luigi Mondello, arcivescovo di Reggio Calabria Bova e presidente della Conferenza episcopale calabrese, spiega "il senso della vita di un vescovo" in un’intervista al settimanale diocesano "L’Avvenire di Calabria" (Reggio Calabria Bova e Locri Gerace / 16 novembre) sulla nomina di mons. Bregantini ad arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano. "In questo fatto, come in tanti altri simili nel passato, e in altri ancora che ci saranno in futuro afferma mons. Mondello – c’è, da una parte, lo zelo pastorale del Pontefice che provvede alle necessità delle Chiese locali guardando da un punto di vista più alto del nostro e, dall’altra, lo spirito di ubbidienza e di abbandono nelle mani di Dio che è proprio del pastore fedele, del credente che in ogni avvenimento sente la presenza del Signore che passa". (segue)” “