ECUMENISMO: IL PATRIARCATO DI MOSCA CONTESTA IL "DOCUMENTO DI RAVENNA" (2)

Le osservazioni della Commissione teologica saranno poi sottoposte al vaglio e approvate dal Santo Sinodo della Chiesa russa. In realtà, il "documento di Ravenna" non fu firmato dai rappresentanti del Patriarcato di Mosca che hanno abbandonato i lavori della Commissione mista di dialogo fin dalla sua prima sessione per la presenza della "Chiesa apostolica estone" che il Patriarcato di Mosca pubblicamente contesta in quanto stabilita dal Patriarcato di Costantinopoli su territorio canonico della Chiesa russa. Entrando nei particolari, il vescovo Hilarion contesta del documento i passaggi relativi al primato petrino. "Ci troviamo – spiega – in una trappola. È come se i cattolici si stessero ingegnando a trovare un modello ecclesiologico di Chiesa ecumenica così che il ruolo di primo vescovo possa coincidere con ciò che è il Papa di Roma nella moderna Chiesa cattolica romana".