AFRICA-EUROPA: IN ANGOLA A CERCARE DIAMANTI, MIGRANTI SFRUTTATI E "NUOVI SCHIAVI" EX-RIBELLI” “

(dall’inviata) – Ogni mese tanti migranti da Senegal, Mali, Congo, Zambia, vanno a cercare diamanti in Angola, grazie alla complicità delle forze dell’ordine. Ma tornano a mani vuote e senza documenti a causa delle operazioni di ripristino della legalità (di facciata) "che servono solo a riempire le tasche dei poliziotti, sfruttando il lavoro altrui". A denunciare questa situazione è l’arcivescovo di Lwena, mons. Gabriel Mbilingi, tra i partecipanti al seminario organizzato dal Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) e dal Secam (Simposio delle Conferenze Episcopali d’Africa e del Madagascar) a Cape Coast, in Ghana, fino al 18 novembre, sul tema "Schiavitù e nuove schiavitù". "La polizia, malpagata, vive con la corruzione e lascia passare tutti questi migranti africani alle frontiere per 100 o 200 dollari – racconta mons. Mbilingi al SIR –. Quando vengono a sapere che hanno in mano i diamanti liberano il Paese con iniziative chiamate Operazioni diamante, per convincerci che è giusto. Ma la ricchezza rimane a loro, che sfruttano oltretutto il lavoro dei migranti. Questi stranieri tornano a casa e il mese dopo ritentano di nuovo". Purtroppo, aggiunge mons. Mbilingi, "la Chiesa in queste zone è poco presente per mancanza di strutture e sacerdoti". (segue)