"La creazione dell’area di Schengen è stata una delle maggiori conquiste" dell’Europa comunitaria, contribuendo a realizzare il principio della libera circolazione delle persone. Il parere è espresso dalla relazione stesa dall’eurodeputato portoghese Carlos Coelho, approvata dal Parlamento Ue (468 sì, 21 contrari, 34 astensioni), con la quale si approva l’estensione di Schengen dal 21 dicembre prossimo ad altri nove paesi: Repubblica ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovenia, Repubblica slovacca e Ungheria. L’Assemblea esprime il "benvenuto" ai nuovi Stati membri che entrano a farne parte, plaudendo "agli enormi sforzi che alcuni di essi hanno compiuto per essere pronti e per rispettare tutti i criteri in un periodo di tempo così breve". Si evidenzia poi "il valore simbolico e storico" di questo evento "per la fine delle vecchie divisioni dell’Europa". La relazione esorta i nuovi aderenti "a mantenere un elevato livello di sicurezza" circa le frontiere interne ed esterne e a rispettare i criteri dell’accordo: protezione dei dati, frontiere aeree, frontiere terrestri, cooperazione di polizia, sistema d’informazione Schengen, frontiere marittime e visti.