"Credo che il perdono sia un percorso difficile e complesso, che non si può dire se e quando si conclude". Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso dalla mafia nel 2002 e ora icona dell’antimafia, è intervenuta oggi a Roma in videoconferenza alla presentazione del libro-intervista "Per la legalità", scritto da Gennaro Ferrara, giornalista di Sat 2000 (editrice La Scuola), parlando del suo impegno per la lotta alla mafia e ricordando il fratello. A partire da quando fu ucciso. "Quella del perdono è una questione che sono stata costretta ad affrontare già due giorni dopo la morte di Paolo dice Rita Borsellino nel volume, in risposta a una domanda di Ferrara , quando arrivò un giornalista e mi chiese: Ma lei perdona gli assassini di suo fratello?". Una richiesta che, in quella circostanza, risultò impertinente, ma, aggiunge, "mi portò a riflettere su qualcosa che altrimenti avrei affrontato chissà quanto tempo dopo. O forse avrei semplicemente vissuto sentimenti, pensieri, senza arrivare veramente al perdono".