LITURGIA: SEQUERI (TEOLOGO COMPOSITORE), LA MUSICA È UN “CORPO A CORPO” CON LA RELIGIONE

"La contemporaneità della musica non frequenta la liturgia. E quando la frequenta, la liturgia non è certamente in grado di assorbirla. Eppure l’intera musica del Novecento è un serrato ‘corpo a corpo’ con la religione: nessun autore, fra i suoi massimi esponenti, si è sottratto a tale confronto": lo ha detto oggi ad Assisi il musicologo, teologo e compositore, Pierangelo Sequeri, nella sua relazione "La formazione musicale per la presidenza", svolta di fronte a oltre 200 direttori di uffici liturgici delle diocesi italiane. Il relatore si è domandato se "la musica sia semplicemente infrequentabile per la Chiesa, oppure se la Chiesa è di necessità musicalmente anacronistica?". La risposta è stata che "la musica che si intreccia con la liturgia ha la funzione di aiutare i credenti a ‘fermarsi con il Signore’". Così ha esortato i presbiteri "a incoraggiare qualche loro fratello competente in campo musicale a tradurre in segni musicali che accompagnino all’altare, secondo i linguaggi musicali contemporanei, tenendo uniti i fedeli nella felicità di questo gesto".