BENEDETTO XVI: UDIENZA GENERALE, UN INVITO ALLA "COERENZA" E ALLA PRATICA DEI PELLEGRINAGGI” “” “” “

La "coerenza" è indispensabile per ogni cristiano, e particolarmente per il predicatore,affinché le sue azioni, quando fossero discordanti rispetto ai discorsi, non lo mettano in imbarazzo". Soffermandosi,ancora una volta, sulla figura di S. Girolamo, il Papa durante l’udienza generale di oggi in piazza S. Pietro ha ribadito la necessità di "accordare la vita con la Parola divina". In tema di coerenza, Girolamo ammonisce che "il Vangelo deve tradursi in atteggiamenti di vera carità": di qui la necessità di "vestire Cristo nei poveri, visitarlo nei sofferenti, nutrirlo negli affamati,alloggiarlo nei senzatetto". "L’amore per Cristo, alimentato con lo studio e la meditazione, ci fa superare ogni difficoltà", ha detto Benedetto XVI, secondo il quale san Girolamo "ci ha lasciato anche un insegnamento ricco e vario sull’ascetismo cristiano", specialmente quando ricorda che "un coraggioso impegno verso la perfezione richiede una costante vigilanza". Nel cammino ascetico, per l’autore della Vulgata, "può rientrare anche la pratica dei pellegrinaggi": in particolare, Girolamo – ha ricordato il Santo Padre – "diede impulso a quelli in Terra Santa, dove i pellegrini venivano accolti e ospitati negli edifici sorti accanto al monastero di Betlemme, grazie alla generosità della nobildonna Paola, figlia spirituale di Girolamo".