"Il totale dei fondi trasferiti dai migranti presenti nell’Ue nei loro paesi d’origine sono cresciuti fino a 26 miliardi di euro". Lo rileva uno studio di Eurostat sulle "rimesse degli immigrati", con riferimento ai dati 2006. Rispetto al 2005, la "cifra è cresciuta di quasi tre miliardi di euro". L’Ufficio statistico della Commissione ha potuto per la prima volta realizzare uno studio che considera i trasferimenti ufficiali (i dati sono forniti dagli Stati membri mediante la bilancia dei pagamenti) e non comprende "i trasferimenti informali e clandestini". I "flussi all’interno dei paesi Ue sono pari a 7 miliardi, mentre quelli extra-Ue raggiungono i 19 miliardi". "Spagna, Regno Unito, Italia, Germania e Francia sono i principali paesi di origine dei fondi". Per contro, nell’Ue sono giunti trasferimenti pari a circa 9 miliardi di euro. Lo studio pone inoltre in evidenza i "corridoi" principali dei trasferimenti, che indicano la provenienza dei migranti. Ai primi posti si trovano i seguenti corridoi: Germania-Turchia, Francia-Marocco, Francia-Portogallo, Spagna-Marocco, Spagna-Colombia, Germania-Polonia, Spagna-Equador, Francia-Algeria, Italia-Albania. Le principali regioni mondiali di destinazione delle rimesse sono l’Europa non-comunitaria, l’Africa del Nord, l’Africa subsahariana e l’America latina.