SIR EUROPA: POTOCNIK (COMMISSIONE), "SALARI ADEGUATI PER I RICERCATORI DEI PAESI UE”

"I forti squilibri salariali riguardanti i ricercatori dei diversi paesi Ue costituisce un ostacolo" alla ricerca comunitaria e "spinge gli elementi migliori a cercare condizioni più favorevoli altrove nel mondo". Janez Potocnik, commissario incaricato delle scienze e della ricerca, commenta i dati di uno studio realizzato dall’Esecutivo, secondo il quale "il salario medio di un ricercatore comunitario è inferiore a quello di un collega statunitense di circa 23mila euro l’anno". Gli stipendi medi nella metà dei paesi dell’Unione si aggirano tra i 20 e i 30mila euro netti l’anno, "sensibilmente lontani da quelli degli Usa, dell’Australia, dell’India o del Giappone". L’indagine mostra "forti disparità anche all’interno dello spazio europeo": dai 9.800 euro medi l’anno della Bulgaria ai 46.500 della Svizzera". Rilevanti disparità sono presenti fra uomini e donne (35% di scostamento medio). Il commissario commenta: "Se vogliamo che l’Ue sappia affrontare le sfide di domani, occorre mettere i ricercatori in grado di lavorare, con retribuzioni adeguate" e simili fra paese e paese, "scegliendo il luogo in cui lavorare", senza essere tentati di lasciare l’Europa.