Nel suo discorso a Strasburgo, Sarkozy si è soffermato su alcuni temi che saranno prioritari nel corso della presidenza di turno che la Francia eserciterà nel secondo semestre 2008: cambiamenti climatici, concorrenza ("vista come un mezzo, non come un fine"), difesa, "fiscalità ecologica", "rifondazione della politica agricola comune a partire dal 2013", immigrazione e spazio Schengen ("occorre una politica comune sulle migrazioni"). Il relatore ha ribadito l’impegno per "rimettere la Francia nel cuore della costruzione europea". A questo scopo intende "rafforzare l’amicizia franco-tedesca", "convincere l’Inghilterra a ratificare il nuovo trattato", "dialogare con i paesi dell’est, che hanno gli stessi diritti dei paesi fondatori". Il presidente ha quindi riaffermato la volontà di proseguire nelle riforme avviate a Parigi: "Quando la Francia va bene, l’Europa intera ne trae beneficio". Sarkozy cita il belga Paul-Henri Spaak e la francese Simone Veil e conclude: "I cittadini attendono che noi affrontiamo tutte queste sfide. Non abbiamo più tempo da perdere se vogliamo che i popoli ritrovino fiducia nell’Europa": "per tutto questo, potete contare ha detto Sarkozy rivolgendosi ai deputati sull’impegno francese per l’Europa".