ASSASSINIO MEREDITH: LASCONI, "GLI EFFETTI PERVERSI DEI MEDIA"

"Sei bellissima". "Quanto è affascinante? Su una scala di 100, la risposta è 98,6". "E’ molto bella quando si veste di nero"…Sono solo alcune delle frasi, arrivate tramite lettere in carcere o affidate ad Internet, e rivolte ad Amanda Knox, una dei tre principali indiziati per l’assassinio di Meredith Kercher, la ventiduenne studentessa inglese uccisa a Perugia il 1° novembre. L’amica americana di Meredith, 20 anni e un "viso d’angelo", si trova ora nel carcere di Capanne, e per capire meglio i messaggi che le sono arrivati ha chiesto un vocabolario d’italiano. Ad “esprimere" al Sir "preoccupazione" per "gli effetti perversi dei media" è don Tonino Lasconi, esperto di questioni giovanili, secondo il quale "c’è un modo di fare informazione che crea un effetto imitazione, e spinge a mettersi automaticamente dalla parte di coloro che sbagliano". "Quello che conta – spiega – è l’immagine bella, anche se nasconde una cosa brutta. Stiamo rendendo anche le morti reali così spettacolari, che finiscono per essere belle". Quella attuale, insomma, per Lasconi è "una cultura dell’immagine che passa dallo schermo alla vita: finora era la vita reale che passava sull’immagine, ora l’immagine diventa la vita reale". Scatta così "il meccanismo dell’assoluzione da ogni colpa: non essendoci più alcun criterio di bene e di male, contano solo le belle immagini o le belle foto, il resto è marginale e opinabile".