TERRA SANTA: ACS, "PIÙ INFORMAZIONE E AIUTO AI CRISTIANI CHE RISCHIANO DI SCOMPARIRE"

"Informazione e aiuto concreto" a sostegno delle comunità cristiane in Medio Oriente che rischiano di vedere cancellata la loro identità. E’ l’appello di Acs, Aiuto alla Chiesa che soffre, l’Opera di diritto pontificio fondata nel 1947 da padre Werenfried van Straaten, che in questi giorni sta lanciando una campagna di solidarietà per i cristiani mediorientali. In Medio Oriente da decenni è in corso un’inarrestabile esodo dei cristiani. I dati forniti da Acs sono chiari: nel 1947 i cristiani in Terra Santa erano il 6,8%, nel 2006 solo l’1,6%, nello stesso periodo in Libano sono passati dal 53 al 40%, in Iraq dal 3,2 all’1,4%, in Siria dal 14,2 all’8%, in Giordania dall’8,3 al 2,7%, in Turchia dall’1% allo 0,1%. "Comunità antichissime che risalgono all’epoca apostolica rischiano la scomparsa definitiva, con grave danno anche per lo stesso mondo islamico che verrebbe a perdere il secolare ponte di collegamento e di scambio tra Oriente e Occidente" afferma Acs che denuncia: "l’islamismo fondamentalista penetra ovunque – nei mass media, nelle scuole, nei posti di lavoro – determinando una ostilità sociale che costringe migliaia di cristiani all’abbandono della propria patria. Coloro che rimangono hanno bisogno di tutto. Possiamo aiutarli con l’informazione e l’aiuto concreto, affinché la loro identità cristiana non venga cancellata". (segue)