"Proteggere l’ambiente significa molto più che difenderlo. Proteggere l’ambiente implica una visione positiva dell’essere umano, nel senso che la persona non va considerata come un fastidio o una minaccia", ma "deve ritenersi responsabile della cura e della gestione dell’ambiente stesso". Lo ha detto mons. Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu, intervenuto nei giorni scorsi a New York alla 62ª sessione ordinaria dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sul tema dello sviluppo sostenibile. Nell’intervento reso noto oggi, il rappresentante vaticano ha sottolineato "l’inseparabile alleanza all’interno della quale l’ambiente condiziona in maniera essenziale la vita dell’uomo e il suo sviluppo, mentre l’essere umano, con la sua attività creativa, perfeziona e nobilita l’ambiente". Richiamando il Piano di implementazione sullo sviluppo sostenibile, adottato nel 2002 a Johannesburg, mons. Migliore ha riaffermato che "le tre componenti" di tale sviluppo sviluppo economico, sviluppo sociale e protezione dell’ambiente "sono interdipendenti e si rafforzano a vicenda". (segue)