IMMIGRAZIONE: NOZZA (CARITAS), "LA REPRESSIONE NON È SOLUZIONE" ALLA PROLUNGATA TRASCURATEZZA" (2)

"Il mondo cattolico – sottolinea il direttore della Caritas – non ha mai parlato di accoglienza buonista, ha invece cercato, anche a livello locale, la collaborazione con gli enti pubblici e le forze dell’ordine". Purtroppo, precisa, "l’azione dei cattolici e dei soggetti sociali rispetto a tematiche di cui nessuno si faceva carico, ha rappresentato per anni un alibi per una politica distante". Un alibi diventato oggi quasi "un capo di imputazione, rovesciando sconsideratamente i termini della questione". Soprattutto la presenza dei nomadi, fa notare mons. Nozza, "non è stata mai affrontata in modo adeguato. Al riguardo è mancata un’efficace azione di coordinamento delle politiche a livello nazionale e locale e spesso gli enti locali su questo sono stati lasciati soli, con la conseguenza che hanno affrontato la questione in modo approssimativo". Perché, si chiede ancora, "non viene messa la stessa convinzione ed ostinazione nell’organizzazione dei servizi, nell’accoglienza, nell’accompagnamento delle persone, in azioni di integrazione che servono a prevenire la violenza?" "Non bisogna abbassare la guardia sulla criminalità – sostiene -, ma non va semplicisticamente identificata la lotta alla malavita con la soluzione dei problemi che anche l’immigrazione porta con sé, con il rischio che qualcuno interpreti in modo del tutto personale e criminale la repressione".