SALUTE: BOSCIA (SIBCE), "RIUMANIZZARE I LUOGHI DI CURA E’ UN’URGENZA DEI NOSTRI GIORNI"

"Cercheremo di leggere l’esperienza della salute e della malattia come questioni aperte che ci conducono al di là di esse stesse. Infatti la persona, sana o malata che sia, spesso ci appare e si manifesta come un essere in tensione, assetato di pienezza e, allo stesso tempo, profondamente contrariato": lo ha detto al Sir Filippo Boscia, presidente della Società Italiana di Bioetica e Comitati Etici (Sibce), che ha promosso nei giorni 9-11 novembre ad Ostuni il congresso nazionale sul tema "Riumanizzare l’assistenza socio-sanitaria in Italia". Secondo Boscia, che è anche vice-presidente nazionale dell’Associazione Medici Cattolici Italiani (Amci) e direttore del dipartimento materno-infantile dell’Asl di Bari, "negli ospedali e in altre istituzioni di salute molti dei segni esterni di umanizzazione si sono ridotti alla minima espressione. E’ per questo che sentiamo oggi l’esigenza della riumanizzazione e desidereremmo porla con forza". "La scienza – conclude – sempre più efficace e vicina agli ultimi segreti della vita, ha relativizzato e sbiadito il valore umano e globale della relazione. Da parte nostra vorremmo riflettere sulla sofferenza e sul dolore, per una sanità che non solo curi ma che si prenda cura davvero dell’uomo".