ROSMINI: MONS. CORTI (NOVARA), "NELLA RICERCA DELLA VERITÀ" "SINTONIA CON BENEDETTO XVI" (2)

"Il 1° luglio 2001 – con la Nota sul valore dei decreti concernenti il pensiero e le opere di Rosmini – la Congregazione per la dottrina della fede, allora guidata dal card. Ratzinger, ha dato il nulla osta al prosieguo della causa di beatificazione", stabilendo che "le affermazioni del sacerdote in precedenza condannate, non possono più considerarsi errate perché, una volta ricontestualizzate" anche "alla luce del Concilio Vaticano II", non esprimono più "una concezione anomala". Lo ha spiegato il postulatore della causa, don Claudio Papa, ripercorrendo l’iter di beatificazione di Rosmini, lungo e complesso, che si concluderà definitivamente il 18 novembre. Per Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis e vicepresidente del Comitato per le celebrazioni civili, Rosmini può essere considerato "in parte un padre risorgimentale della nazione italiana" e "un antesignano di un cattolicesimo liberale-democratico" secondo il quale "la forma di governo deve riflettere l’articolazione della giustizia sociale". Per il sacerdote, "autorevole esponente della cultura alta del nostro Paese", "la quotidianità è stata il luogo privilegiato della fede: una fede ragionata perché ‘fides nisi cogitata nulla est".