SIR EUROPA: DURAND (STORICO), "L’EUROPA NON SOTTOVALUTI LA CRISI DEL BELGIO"

Un invito a "prendere sul serio la crisi del Belgio", dove ieri i deputati fiamminghi hanno votato un testo contro la minoranza francofona dell’area limitrofa alla capitale togliendole alcuni diritti di carattere politico e culturale, arriva da Jean-Dominique Durand, dell’università di Lione che firma l’editoriale di SIR Europa di oggi (old.agensir.it). "Il Belgio – scrive lo storico francese – ha un’importanza europea che sorpassa il suo peso demografico ed economico perché rappresenta un riassunto di alcuni problemi dell’Europa, e in tale senso rappresenta una specie di laboratorio per tutta l’Unione. Tra questi problemi: il convivere all’interno di una società multiculturale. Come accettare le differenze, come vivere insieme, valloni, fiamminghi, immigrati provenienti da tanti Paesi dal mondo?". Sfide come "sviluppo disuguale da una regione all’altra, tentazione di chiusura e ripiegamento su sé stesso, disoccupazione" sono state "fino ad oggi, più o meno efficacemente" risolte dall’Europa ma, avverte Durand "se il Belgio dovesse fallire, e finire con una separazione tra Vallonia e Fiandra, sarebbe un fallimento per tutta l’Europa dove tanti europei manifestano sempre più la paura dell’altro e sono tentati da diverse forme di populismo o di nazionalismo". (segue)