Nonostante a livelli istituzionali si levino voci, come quella del Presidente Napolitano, che richiamano attenzione al problema, Nervegna afferma che "la stessa attenzione non viene mostrata da parte dei lavoratori e dei datori di lavoro". E spiega: "chiunque si occupi di sicurezza sa bene che spesso i datori di lavoro non conoscono le leggi e non sono nemmeno consapevoli della responsabilità che queste attribuiscono loro. Dall’altro versante anche i lavoratori, pur nella difficoltà e nella precarietà in cui vivono, non fanno attenzione ai diritti e doveri che le norme vigenti garantiscono loro". Da qui la necessità di controlli sia "nelle grandi che nelle piccole aziende", di formazione effettiva del personale nel campo della sicurezza e di "maggiore solidarietà tra le generazioni e tra i lavoratori per la tutela dei diritti e del lavoro".