PAKISTAN: AMNESTY, "LO STATO D’EMERGENZA PUÒ PORTARE A ULTERIORI VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI"

Lo stato d’emergenza in Pakistan è "una evidente violazione delle norme e degli standard del diritto internazionale dei diritti umani contenuti nella stessa Costituzione del Paese". Lo ha dichiarato oggi la Segretaria generale di Amnesty International, Irene Khan, dopo la svolta repressiva militare dello scorso fine settimana. Amnesty chiede "l’immediato ritorno all’ordine costituzionale e il rilascio delle centinaia di persone arrestate sulla base dello stato d’emergenza". "L’operato del generale Musharraf rappresenta un preciso attacco al sistema giudiziario, alla vivace comunità dei diritti umani, alla stampa indipendente e all’espressione del pacifico dissenso politico – ha dichiarato Khan -. Misure dipinte come necessarie per proteggere il Paese costituiscono in realtà la completa abrogazione delle garanzie fondamentali sui diritti umani e lo smantellamento delle istituzioni e del sistema di pesi e contrappesi che sono alla base della stabilità del Pakistan". Amnesty teme che "questo attacco alle istituzioni fondamentali, assieme alle prerogative arbitrarie dello stato d’emergenza, esacerberà le violazioni dei diritti umani già in corso nel Paese, come i maltrattamenti e la tortura, le detenzioni arbitrarie, le sparizioni e l’uso eccessivo della forza per sopprimere il dissenso pacifico".