"Dodici milioni di famiglie vivono, nell’Ue, grazie all’industria dell’automobile. Oggi il settore si deve confrontare con sfide notevoli, tra cui l’aumento della concorrenza e le ristrutturazioni aziendali, ma esso offre anche formidabili opportunità": Vladimir Spidla, commissario all’impiego e agli affari sociali, spiega il significato del partenariato sottoscritto a livello comunitario da istituzioni pubbliche, aziende, sindacati dei lavoratori, che intende "anticipare e gestire i cambiamenti del settore", in riferimento ai mutamenti in atto nei mercati mondiali e alle urgenze poste dai cambiamenti climatici, essendo il traffico stradale tra i principali fattori di inquinamento. Le imprese del settore impiegano direttamente oltre 2 milioni di persone nei 27, alle quali vanno aggiunti circa 10 milioni di lavoratori indiretti; esse rappresentano il 3% del prodotto interno lordo Ue e contribuiscono alle esportazioni comunitarie per 60 miliardi di euro. "L’industria automobilistica aggiunge Spidla è una risorsa importante di prosperità, di lavoro e di innovazione nell’Unione. Noi dobbiamo garantire la competitività e l’occupazione in questo settore strategico, continuando al contempo a progredire nel campo della sicurezza, di un maggior rispetto dell’ambiente, tutto ciò con un prezzo abbordabile per i consumatori". (segue)