MISSIONE: MONS. BETORI, "NON È PROSELITISMO NÉ EGEMONIA"

"La missionarietà non è qualcosa che si aggiunge alla nostra adesione al Vangelo e alla sua coerente accoglienza nella nostra vita", ma è "il risvolto del volto misericordioso di Dio, che chiede di essere proposto a tutti come la pienezza di verità della loro esistenza e come l’orientamento di senso delle vicende sociali e storiche dei popoli". Lo ha detto mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, nell’omelia della Messa che ha concluso la prima giornata del Convegno "Andiamo altrove", promosso dalla Commissione Cei per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese a Montesilvano (Pescara), in occasione dei 50 della "fidei donum". Betori ha esortato a "superare una visione ecclesiale ripiegata su se stessa, sulla difensiva rispetto a un mondo sentito come estraneo", per condividere il dono della fede "con quanti più possibile, a cominciare da tanti vissuti culturali a noi vicini eppure così estranei alla verità di Cristo, per continuare verso i luoghi anche fisicamente più distanti dalla nostra immediata esperienza". Di qui la necessità di "dare il giusto volto alla nostra missionarietà", spogliandola "da ogni aggressività proselitistica e da ogni presunzione egemonica e ricondurla alla sua pura identità di servizio al vangelo e alla sua verità per l’uomo". (segue)