TURCHIA-KURDISTAN: PADOVESE (VICARIO ANATOLIA), "AFFRONTARE IL NODO CURDO IN TUTTA LA SUA AMPIEZZA" (2)

” “A soffiare sul fuoco è "una certa stampa che ha dato sempre enfasi agli attacchi del Pkk e alle uccisioni, da condannare, dei soldati turchi, con la conseguenza che si è creato un certo clima sull’onda emotiva di questi fatti. Chi fosse passato in questi giorni a Iskenderun ma anche in altri posti, avrebbe visto tante bandiere turche esposte sui davanzali delle finestre". Tuttavia, dichiara mons. Padovese "credo che ci sia spazio per una soluzione diplomatica. Non bisogna però dimenticare che una soluzione non si potrà trovare fino a quando il problema curdo non verrà affrontato in tutta la sua ampiezza e portata. Il problema rimarrebbe anche dopo una possibile invasione turca dell’Iraq. Serve rendersi conto, infatti, che a fianco di una realtà curda con difficoltà di inserimento ce n’è un’altra, sempre curda, ben integrata in Turchia". "Di un possibile conflitto – conclude – faranno le spese tutte quelle persone che nel Kurdistan hanno trovato scampo dagli orrori del conflitto iracheno e tra loro, come ricordava il Papa, tanti cristiani. Molti sono già in Turchia. A Istanbul, per esempio, c’è una nutrita comunità di cattolici iracheni caldei, di passaggio per emigrare in Europa o altri Paesi. Con i nostri pochi mezzi cerchiamo di aiutarli".