ZINGARI: PONT.CONSIGLIO MIGRANTI, "UNA RELAZIONE FALSATA DA RIGETTO ANCESTRALE. SUPERARE LA GENERALE DIFFIDENZA" (2)

"Anche quando si assiste ad atti di violenza e di ingiustizia contro gli zingari e viceversa – affermava il card.Martino – sulle comunità cala l’oscurità e l’ombra del peccato". Nelle raccomandazioni si auspica, tra l’altro, una "mutua collaborazione della Chiesa con le comunità zingare"; una formazione specifica dei catechisti per evangelizzare gli zingari, tenendo conto in particolare del ruolo della donna gitana; un lavoro di integrazione che parta dalla famiglia; un ruolo di "ponte" tra le comunità zingara e gagé che deve essere svolto dai sacerdoti, diaconi e religiosi di origine zingara. "Poiché sia zingari che gagé sono coinvolti in atti di razzismo – si legge nel documento – occorre che la razza non ci separi, ma che si cerchi di favorire l’unità nella diversità". Un invito alle comunità cristiane ad "offrire questo segno di amore fraterno più con gli atti che con le parole, più nel quotidiano della vita ecclesiale che in manifestazioni straordinarie".