"Un grande ed esemplare sacerdote, uomo di Dio e quindi dei poveri, che ha saputo proporre un’esperienza di fede capace di interpellare, con la radicalità della sua testimonianza, il cuore di tante persone, attirando l’attenzione sulle condizioni dei più svantaggiati e di quanti soffrono nelle condizioni di tossicodipendenza, prostituzione e di emarginazione". Con queste parole mons. Angelo Bagnasco e mons. Giuseppe Betori, rispettivamente presidente e segretario generale della Cei, ricordano don Oreste Benzi, sacerdote riminese fondatore dell’Associazione Papa Giovanni XXIII. In una lettera inviata a mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini mons. Bagnasco e mons. Betori ne ricordano l’azione "significativa" per "contrastare la piaga dell’aborto, con efficaci misure di sostegno all’accoglienza della vita e con la preoccupazione di offrire a tutti validi ambienti di affetto ed educazione mediante la promozione di case-famiglia. In lui abbiamo potuto cogliere una mirabile convergenza di adesione senza riserve alla Chiesa e alla sua dottrina e di servizio disinteressato alla persona umana".