"Ma anche senza appellarsi alla legge prosegue Casini – , appartiene al comune intendere la certezza che costringere qualcuno ad uccidere un essere umano – o anche qualcuno che ritiene ragionevolmente di riconoscere un essere umano in un embrione – è davvero contrario ad ogni senso di umanità. Sbaglia il ministro Turo quando contro i farmacisti invoca la legge dello Stato perché anche l’obiezione è legge, e quindi la norma generale che impone di mettere in vendita i farmaci trova un limite nella eccezione, anch’essa legislativamente prevista, della obiezione. Tutto è già scritto e codificato, ma forse una legge potrebbe essere opportuna. Non però per aggiungere qualcosa nell’ordinamento giuridico, ma solo per garantire un’interpretazione autentica alla legge esistente che impedisca erronee interpretazioni come quella della Federfarma e del ministro Turco".” ” ” “