Per Mura, nella nostra società Tv, giornali e Internet "tentano di imporre il proprio punto di vista come verità assoluta ad un pubblico spesso inconsapevole", e ciò dimostra la tesi di Popper, secondo la quale "non esiste libertà senza educazione al capire e senza responsabilità; educazione e libertà sono le parole chiave di una società liberale nel senso più vero del termine". Ad avviso di Gadamer, prosegue Mura, "la Tv è un sistema che produce una catena di schiavi, perché è il contrario del dialogo al cui interno si condivide la passione per la verità", e oggi, osserva il filosofo, "ai giovani manca proprio questo dialogo, ovvero la possibilità di fare domande e cercare una verità più profonda che non può prescindere dall’educazione alla responsabilità, e dal saper interpretare ciò che viene proposto". Per quanto riguarda l’annuncio del Vangelo, "ben vengano anche le nuove tecnologie ma avverte attenzione a non appiattirne il messaggio sulla dimensione del consenso dello spettacolo che è privo di profondità". Per il filosofo "non bisogna demonizzare i mass media, ma occorre utilizzarli in modo sapiente, altrimenti si rischia che essi si trasformino in ostacoli al messaggio stesso dell’annuncio".