COMUNICAZIONI SOCIALI: MURA (FILOSOFO) SU TEMA GIORNATA 2008, NO ALLA "NON-VERITÀ"

"Una verità che è spesso quella di chi la trasmette"; in altri termini "una mistificazione e una non-verità all’insegna del relativismo assoluto". Questa, per il filosofo Gaspare Mura, l’essenza del messaggio oggi veicolato dalla maggioranza dei mezzi di comunicazione di massa. Commentando al SIR il tema scelto da Benedetto XVI per la 42ª Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali (4 maggio 2008): “I mezzi di comunicazione sociale: al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla”, Mura afferma: "Fa bene il Papa ad insistere sull’importanza che i mass media siano strumenti al servizio della verità". "La Chiesa non è contro i mezzi di comunicazione o le nuove tecnologie – chiarisce il filosofo – ma, al tempo stesso, essa non può tacere sui rischi che questi comportano: primo fra tutti, che lo strumento divenga esso stesso il messaggio, oppure che i media non trasmettano parole di verità". Richiamando intellettuali "laici" come Karl Popper, Hans Georg Gadamer e Giovanni Sartori, Mura ne sottolinea i richiami alla responsabilità della televisione, e la denuncia di "chi usa i mezzi di comunicazione come un potere occulto per indottrinare persone prive di strumenti critici e di comprensione". (segue)