"Recuperare la dimensione del servizio non è rendersi schiavi ma, al contrario, trovare fino in fondo la propria libertà". Così Francesco Casetti, direttore del Dipartimento di scienze della comunicazione e dello spettacolo dell’Università Cattolica di Milano, commenta al SIR il tema scelto da Benedetto XVI per la 42a Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali, che si celebrerà il 4 maggio 2008 su “I mezzi di comunicazione sociale: al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla”. Per Casetti "è molto opportuna, da parte del Papa, la sottolineatura di questo bivio; una realtà di fronte alla quale oggi si trovano i media, istituzioni sempre più autoriflessive in termini di contenuto e di logiche economiche" e che rischiano di non essere più "ricercatori di verità e costruttori di senso". Eppure, prosegue l’esperto, "non esistono i media senza il cuore pulsante della società", ed è pericoloso "mettere in crisi il concetto di servizio in nome di una visione puramente economicista secondo cui il problema sembra essere la mera determinazione del giusto prezzo che un cittadino deve pagare, piuttosto che la domanda: cosa possono fare i media per migliorare la cittadinanza?". (segue)