"Pochissimi Stati membri stanno realmente lavorando per eliminare i preconcetti sui rom. È una situazione che riguarda anche i paesi con legislazioni più avanzate". Livia Jaroka siede all’Europarlamento dal 2004: ungherese di origine rom, è impegnata per la tutela dei diritti delle minoranze, a partire da quelli dei popoli "camminanti" che, con l’ingresso di Romania e Bulgaria, sono diventati la minoranza più consistente nei 27 Stati dell’Unione (si calcolano 8 milioni di persone). Al Sir (intervista questa sera on line su old.agensir.it) spiega: "Perché una comunità rom si possa integrare, occorre garantire ai bambini la scuola, un lavoro agli adulti, l’opportunità di curare malati e anziani. E soprattutto serve una vera apertura alla diversità che, al di là dei proclami, non esiste nei paesi europei. Le società europee in genere non rispettano le diversità, tanto meno quella dei rom". La deputata puntualizza che "il problema principale dei gruppi minoritari è quello della sopravvivenza". Per questo "scelgono di partire" dai luoghi d’origine, che spesso corrispondono a Stati ex comunisti, e "si indirizzano verso quei paesi che sembrano più adatti" a vivere. (segue)