GIUSTIZIA-SPETTACOLO: D’AGOSTINO (GIURISTI CATTOLICI), "LA SOVRAESPOSIZIONE DEI MAGISTRATI INDEBOLISCE LA SERIETÀ DELLA GIUSTIZIA"

"Questa sovraesposizione della magistratura altera, indebolisce destruttura l’idea austera, severa, forte di giustizia, già purtroppo nella prassi ampiamente destrutturata". E’ il commento di Francesco D’Agostino, presidente dell’Unione giuristi cattolici italiani (Ugci), rilasciato al SIR sulla questione della "giustizia spettacolo", che monopolizza in questi giorni le cronache dei giornali. Secondo il giurista, "è non solo auspicabile, ma fa parte della deontologia del giudice – sia esso sanzionato o meno – il mantenere una freddezza, un’imperturbabilità, una serenità che attivi nel corpo dei cittadini quel rispetto senza il quale l’amministrazione della giustizia implode, come purtroppo già succede in Italia". Di qui a condivisione dell’appello alla riservatezza lanciato ai magistrati dal vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Nicola Mancino: "Non perché – spiega D’Agostino – la riservatezza sia un valore assoluto, ma perché necessaria a tutelare e garantire quell’immagine di severità, austerità, imparzialità che è connaturata alla funzione del giudice". "La giustizia – ricorda il giurista – è una cosa seria, che in prima battuta chiede profondo rispetto, se non addirittura una vera e propria venerazione: non a caso i greci la annoveravano tra le divinità". ” ” ” “