Sarà realizzato nell’aeroporto di Fiumicino a Roma il monumento ai volontari italiani caduti nei Paesi del Sud del mondo nel corso di progetti di solidarietà internazionale. Il progetto è stato presentato stamattina alla stampa presso il ministero per i Beni e le Attività culturali. L’iniziativa nasce dalla proposta avanzata lo scorso 2 dicembre dal ministro per i Beni e l’Attività culturali, Francesco Rutelli, di individuare "una forma di testimonianza e commemorazione per i volontari caduti". "Un riconoscimento a coloro che negli anni sono stati operatori di pace e di giustizia nel mondo", ha commentato Sergio Marelli, presidente dell’associazione Ong italiane. "Dallo Stato ha detto – arriva finalmente un riconoscimento a tutti i cittadini caduti all’estero, non solo ai militari". Sono 70 dal 1983 ad oggi i volontari italiani di tutte le Ong italiane deceduti nel corso del loro servizio in un Paese del Sud del mondo. A loro sarà intitolato il monumento in un luogo che ha valore simbolico. Tra i nomi più conosciuti Annalena Tonelli, volontaria della Caritas morta in Somalia nel 2003, Angelo Frammartino il giovane volontario ucciso nel 2006 in Israle. Nel 2006 sono stati quasi 6 mila gli operatori italiani impegnati in attività di cooperazione internazionale.