DIOCESI: CARITAS DI VICENZA, PROGETTO "IL LEMBO DEL MANTELLO"

Hanno fra i 20 e i 55 anni; l’84% sono italiani. Quanto ai reati commessi, si trattava di furti (33%), rapine (30%), truffe (20%), spaccio di droga (4%) e reati contro la persona (13%). E’ questa la "fotografia" dei 24 detenuti che stanno usufruendo di un percorso di reinserimento sociale e lavorativo avviato nel 2005 dalla Caritas diocesana vicentina attraverso il progetto "Il lembo del mantello" che terminerà nel 2008. Il progetto – si legge in un comunicato della Caritas – in una prima fase ha portato gli operatori a svolgere in carcere 320 colloqui, per un totale di 81 persone contattate. Dopo un primo periodo di "osservazione", si è passati alla formazione professionale e alla valutazione dell’attitudine al lavoro, con stage in cooperative sociali. Per 24 persone è stato avviato l’inserimento lavorativo vero e proprio. E per 20 di queste la residenzialità esterna. "Il progetto – dice il direttore della Caritas diocesana don Giovanni Sordonà – conferma quanto affermato la scorsa settimana dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Ettore Ferrara, sulla base di una ricerca dell’Università di Torino, ossia che mentre chi rimane dietro alle sbarre torna a delinquere, una volta uscito, nel 60% dei casi, questa percentuale scende al 20 per cento fra chi sconta la pena con misure differenti dal carcere".