SIR EUROPA: CHIESA DI INGHILTERRA, MENO POTERE AL PRIMO MINISTRO PER LA NOMINA DEI VESCOVI

Il potere del Primo Ministro britannico nella nomina dei vescovi della Chiesa di Inghilterra potrebbe venire ridotto se il parlamento approverà una modifica della legge che ha il sostegno di Gordon Brown. La chiesa fondata da Enrico VIII nel XVI secolo, che ha come capo il sovrano britannico, è nata dipendente dal potere politico che controlla la scelta dei suoi vescovi. Secondo la procedura in vigore, la "Crown Nominations Commission", la commissione che ha il compito di scegliere i vescovi, sottopone due nomi al primo Ministro il quale può approvarli e raccomandarli entrambi alla Regina o respingerli chiedendo alla commissione di sceglierne altri due. Secondo la nuova proposta di legge un unico nome verrà sottoposto dalla commissione al premier il quale si limiterà a dare il suo assenso e comunicare il nome del candidato alla Regina che darà l’approvazione finale alla scelta. I Vescovi potranno anche scegliere gli arcipreti delle diverse cattedrali, anziché approvare i nomi suggeriti dal primo Ministro e dall’arcivescovo di Canterbury. La nuova procedura è vista con favore dalla "Chiesa di Inghilterra" che parla di "evoluzione anziché di rivoluzione". "Saluto con soddisfazione l’idea che la Chiesa diventi la voce decisiva nella nomina dei Vescovi", ha dichiarato l’arcivescovo anglicano di York, John Sentamu.