” “Una lettera aperta alla Nazione in occasione del 40° anniversario della legge sull’aborto (Abotion Act) approvata nel 1967. A scriverla sono stati i due presidenti delle Conferenze episcopali di Scozia, Inghilterra e Galles, card. Keith O’Brian e card. Cormac Murphy O’Connor. "La legge del 1967 scrivono i cardinali intendeva risolvere il problema dell’aborto illegale, in quanto era la maggior causa di morte delle donne in gravidanza. Tuttavia i nostri Paesi effettuano oggi circa 200 mila aborti l’anno. Abbiamo la legge più liberale in Europa che permette l’interruzione di gravidanza entro le 24 settimane e in caso di disabilità fino alla nascita. Qualunque siano il nostro credo e convinzione politica, l’aborto effettuato su questa scala può essere solo fonte di dolore e profonda angoscia per tutti". I cardinali ribadiscono nella lettera che per la Chiesa il concepimento è il momento in cui "la vita ha inizio" e propongono come strada da percorrere l’aiuto alle donne in difficoltà. "Noi crediamo che l’aborto non sia solo una scelta personale, ma chiama in causa le scelte che la nostra società fa per sostenere la donna, il partner e le famiglie in queste situazioni". La lettera si conclude richiamando chi crede "nella sacralità della vita umana" a "lavorare e votare per un fattibile miglioramento" della legge. ” “