Convinti che non vi sia "alternativa all’unità della famiglia umana", ci impegniamo "a cercare e a proporre ai nostri correligionari l’arte del convivere" affermano ancora i partecipanti al meeting. "Occorrono costruttori coraggiosi, in tutte le culture, in tutte le tradizioni religiose. Abbiamo bisogno della globalizzazione dello spirito che fa vedere quello che non si vede più, la bellezza della vita e dell’altro, in ogni circostanza, anche la più difficile". "Le nostre tradizioni religiose ci insegnano che la preghiera è una forza storica che muove i popoli e le nazioni. Umilmente, mettiamo questa saggezza antica al servizio di tutti i popoli e di ogni uomo e di ogni donna, per aprire una nuova stagione di libertà dalla paura e dal disprezzo dell’altro". "E’ lo spirito di Assisi conclude l’appello – che qui, da Napoli, si oppone con forza e coraggio allo spirito di violenza e a ogni abuso della religione come pretesto per la violenza".