"Chiunque usa il nome di Dio per odiare l’altro, per compiere atti di violenza, per fare la guerra, bestemmia il nome di Dio": è quanto si legge nell’appello di pace che, dopo un minuto di silenzio, è stato letto questa sera a Napoli a conclusione del Meeting "Uomini e Religioni" promosso dall’arcidiocesi e dalla Comunità di Sant’Egidio. "C’è una malattia che tutto inquina e che si chiama violenza. La violenza è la cupa compagnia quotidiana di troppi uomini e donne del nostro pianeta – affermano nel documento i partecipanti all’incontro, appartenenti a diverse religioni, che ribadiscono attraverso le parole di Benedetto XVI: "Mai, invocando il nome di Dio, si può arrivare a giustificare il male e la violenza". "A chi ancora uccide, semina il terrorismo e fa la guerra nel nome di Dio ripetiamo: Fermatevi! Non uccidete! La violenza è sempre una sconfitta per tutti". "Entrando nel profondo delle nostre tradizioni religiose si legge ancora nell’appello – abbiamo riscoperto come, senza dialogo, non c’è speranza e si è condannati alla paura dell’altro. Il dialogo non è l’illusione dei deboli ma la saggezza dei forti che sanno affidarsi alla forza debole della preghiera". "Il dialogo non indebolisce l’identità di nessuno ma provoca ognuno a vedere il meglio dell’altro"; nulla "è mai perduto con il dialogo, tutto è possibile" con esso. (segue)